NYCTA graphics standards manual

NYCTA graphics standards manual

Nel 1966 la New York City Transit Authority decise che fosse arrivata l'ora di mettere ordine nella caotica segnaletica della metropolitana che dal 1904, anno della sua inaugurazione, aveva sovrapposto stili su stili e non era per niente coerente attraverso tutte la rete.

Di Claudio Brignole

La Unimark International, agenzia di Massimo Vignelli e Boob Noorda, venne incaricata di studiare una segnaletica che fosse chiara e uguale in ogni stazione e su ogni treno. Vignelli e Noorda sono nomi che non necessitano ulteriori spiegazioni se non sottolineare che Noorda, nonostante fosse Olandese, visse tutta la sua vita a Milano dove progettò, tra le altre cose, la segnaletica della metropolitana che nel 1964 gli valse il premio Compasso d'Oro. Lo stile unico per l'epoca utilizzato nelle stazioni milanesi, una striscia continua del colore della linea, con il nome della fermata ripetuto più volte, fu poi preso a modello da moltissime altre reti metropolitane (per esempio Madrid). Noorda progettò anche la segnaletica per la metro di San Paolo in Brasile. La Unimark venne scelta anche grazie all'esperienza milanese di Noorda, una cosa che spesso si tende a dimenticare identificando la segnaletica della subway newyorkese come la capostipite del moderno "transit design".

Vignelli e Noorda lavorarono ben quattro anni realizzando alla fine un enorme manuale dove pubblicarono tutti gli "standards". Questo manuale è stato ritrovato da alcuni designer americani che hanno deciso di renderlo pubblico (con l'autorizzazione della NYCTA) prima con un sito thestandardsmanual.com e poi facendo una ristampa che è stata finanziata attraverso Kickstarter raccogliendo più di 800mila dollari! Come potrete vedere nel mini-documentario allegato sotto e nel sito, la cura dei particolari ha fatto la differenza: dal font personalizzato (che inizialmente non era un Helvetica come in molti pensano, potete approfondire in questo lungo e approfondito articolo - in inglese-) a come installare e posizionare i cartelli. Negli anni '60 e '70 del secolo scorso i designer italiani (e i naturalizzati come Noorda) dettavano i trend mondiali, cinquant'anni dopo purtroppo ben poco è rimasto.

Condividi questo post 

Facebook
Google+
Twitter
LinkedIn